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Come fare

Le cattive abitudini

Che cosa causa le cattive abitudini?

Molto spesso sono causate da stress e noia.

Di solito, quando ci sentiamo annoiati, decidiamo di andare a fare shopping o per esempio quando siamo ansiosi ci mordiamo le unghie.

Come potremmo risolverlo il problema?

Facendo qualcosa di alternativo per placare l’ansia, come meditare nel caso dell’ansia o andarsi a fare una passeggiata nel caso della noia.

Ovviamente anche se l’alternativa c’è, non è un comportamento che possiamo cambiare dall’oggi al domani, serve un po’ di tempo.

Tutte le abitudini che adottiamo, buone o cattive che siano, c’è un motivo se le abbiamo. Quindi non serve a niente sentirsi dire “Smetti di fare quella cosa” perché se noi ci mordiamo le unghie è per alleviare uno strato di stress esistente.

Perché quindi dovremmo rinunciare a quella cosa che anche se è dannosa, ci fa stare meglio?

Semplicemente, perché non basta eliminarla una cattiva abitudine ma cosa fondamentale è capire il perché mettiamo in atto quel comportamento e quali benefici apporta alla nostra salute, solo così potremo trovare un’altra abitudine più salutare che ci consenta di ottenere quegli stessi risultati.

Capita spesso che una volta che instauriamo una buona abitudine, successivamente ne nascono altre, secondarie, buone abitudini.

Inoltre, un modo per scoraggiare una cattiva routine è quella di renderla più difficile, cercare di allestire un ambiente che ci possa aiutare e controllare meglio certi comportamenti, se risultano dannosi.

Come si indebolisce una cattiva abitudine?

  1. Trovando un sostituto al comportamento.
  2.  Nascondendo o tagliando i segnali, cioè situazioni persone o cose, che una volta che noi le vediamo, ci ricordano che possiamo ovviare a quel comportamento: per esempio se mangiamo schifezze, cerchiamo di tenerle lontano dal nostro ambiente.
  3. Unire le forze con qualcuno: se NON condividiamo le nostre buone intenzioni con gli altri, sarà molto più difficile eliminare il comportamento perché siamo soli: condividendo il tutto, avremo più responsabilità perché l’altra persona da noi si aspetterà qualcosa.
  4. Circondarsi di persone che già hanno quella buona abitudine, cosi queste persone saranno fonte di ispirazione.

Per togliere una brutta abitudine non serve rivoluzionare sé stessi o fare chissà quale fatica, occorre semplicemente comportarsi come ci comportavamo prima di avere la cattiva abitudine.

Durante tutto questo processo è da considerare che sbaglieremo e falliremo ma è del tutto normale, serve solo tenerne conto e riprendere con i giusti comportamenti, senza rimproverarsi di nulla.

Per cambiare serve solo essere consapevoli di quello che facciamo, quindi è bene magari appuntarsi le nostre sensazioni su un diario per monitorare il tutto.

Come adottare nuove abitudini per affrontare un nuovo cambiamento?

Le abitudini definiscono la nostra vita. Il nostro carattere è l’insieme delle abitudini che abbiamo appreso nel tempo, praticandole con frequenza.

Tutto questo toglie spazio alle scuse del “sono fatto così”.

Il cambiamento è possibile e non occorre un tempo lunghissimo ma in media 6 mesi per formarne una.

Durante questo tentativo di cambiamento commettiamo molti errori: facciamo troppa leva su sacrificio, disciplina e forza di volontà. 

 Sono elementi importanti ma non sono questi che ci permettono di mantenere il nuovo comportamento nel tempo.

Un altro errore che facciamo è quello di esagerare in azioni che non siamo pronti a fare.

Le abitudini sono definite come un adattamento neuroanatomico, non sono altro che un modo in cui il nostro cervello ci consente di essere più efficienti, quindi di consumare meno energia automatizzando una serie di gesti.  

Automatizzarli significa portarli a termine senza l’intervento della corteccia prefrontale e renderli più efficienti grazie ad una conduzione di stimolo elettrico dato da un aumento di mielina che viene prodotta intorno a quelle aree del cervello.

La domanda è: come faccio a rendere questo meccanismo un mio alleato?

Tramite la ripetitività del gesto, mentre noi invece pensiamo al risultato finale, e non all’abitudine.

Esempio: se una persona vuole tornare in forma e allenarsi ma non è abituata, la persona magari si focalizza sull’esercizio in sé: pensa in quantità, facendo un grande sforzo perché non è abituata, usando tanta forza di volontà che si consumerà perché non è un comportamento suo.

Il passo giusto da fare è automatizzare il rituale del prepararsi, alzarsi e prepararsi ad uscire per l’allenamento, fare anche solo 10 minuti di attività fisica senza sforzarsi troppo.

Se noi ripeteremo questa azione per 6 mesi, il tempo di renderla automatica e farla nostra, poi, potremmo dedicarci all’intensità dell’attività fisica, ma solo dopo che questo comportamento fa parte di noi. Si pensa quindi ai risultati solo come ultimo step.

Un altro aspetto importante è l’aspetto del piacere, noi tendiamo a mettiamo in atto i comportamenti che ci portano piacere, quindi dobbiamo rendere più piacevole questa sensazione.

Bisogna mettere in atto quei meccanismi che possono lavorare per noi, e non i comportamenti che vanno contro la nostra fisiologia.

Il potere delle abitudini (libro)

Questo libro di Charles Duhigg, ci insegna come si formano le abitudini, quanto tempo ci vuole per instaurarne una, come si formano, come ci condizionano, come cambiarle.

Perché è importante capire le abitudini?

Perché noi simo il frutto delle abitudini che abbiamo adottato dalla nascita fino ad oggi.

3 cose fondamentali:

Le abitudini ci circondano e ci plasmano.

Si possono scegliere, e se comprendiamo il significato, anche modificarle.

          Perché è importante lavorare su di esse?

             Perché determinano chi saremo.

Non possiamo instaurare una abitudine sulla motivazione ma sull’organizzazione.

Abitudine chiave:

la maggior parte dei comportamenti non sono pensati ma sono automatizzati.

Le abitudini chiave se vengono cambiate, generano altre tipologie positive che vengono messe in atto e sono secondarie a quelle principali (chiave): per esempio chi fa sport, poi comincia anche a mangiare bene e fare altre cose salutari.

Libro necessario con tanti esempi utili, spiegati anche in maniera scientifica con un’appendice per riuscire a cambiare i nostri comportamenti nocivi.

Articolo di Francesca Baldini